Claudiotratto
Claudiotratto

saltimbanco

Da frizzi e lazzi
di tradizione popolare

Da sempre nel mondo si sono succeduti sulle piazze di paesi e cittā, commedianti, saltimbanchi che hanno venduto l'arte di intrattenere e di divertire in cambio di quei soldi che hanno saputo far entrare nel loro cappello, per amore della primavera e per il disprezzo degli sciocchi. Fare il saltimbanco č una passione, una sfida. L'importante č farlo divertendosi e far brillare un sorriso negli occhi di quelli, ingenui di etā e di spirito, che accorrono al suono del tamburo e della tromba.
Una piazza, un giardino, un largo marciapiede, un lungomare oppure una pedana, un palco, un palasport! Un saltimbanco non teme nulla. E' avvezzo a richiamare la gente, a tenere l'attenzione e a destare maraviglia. E lo fa con gli occhi, con la voce e con i trucchi che sa: con i birilli, con le torce infuocate, camminando sul filo, in equilibrio sul monociclo. Non ci sono animali, solo lui: acrobata felino, scimmia equilibrista, foca giocoliere, pinguino e pagliaccio.

 
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