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L'edizione | |||||||||
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Manuale di piccolo circo
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A quaranta e rotti anni, quattro figli (di cui una che potrebbe farmi presto nonno) ho finalmente realizzato un mio sogno da bambino: lavorare in un circo! …un piccolo circo. D’accordo, avrei voluto diventare un grande artista, un Clown, mentre perlopiù faccio le pulizie ma siamo solo agli inizi e, si sa, gli inizi sono sempre difficili! Sono entrato in questo magico mondo a piccoli passi, in punta di piedi e tra il mio sogno di bambino e oggi c’è di mezzo un lungo curriculum fatto di mille lavori e di alcune esaltanti esperienze. Sulla mia strada ho incontrato grandi maestri che mi hanno rivelato i segreti di questa nobile e antica arte, compagni di viaggio con i quali ho condiviso i trucchi necessari a questo duro lavoro. C’è, fondamentale, l’incontro con mia moglie Camilla, ci sono i figli che mi costringono ancora a giocare e a sognare un piccolo circo anche per loro e ci sono gli allievi della Piccola Scuola di Circo, bambini di tutte le età, che vogliono imparare e che diventano sempre più bravi. Abbiamo redatto questo manuale per tutti loro ma anche per non smettere di studiare, di cercare, di sbagliare e di imparare sempre qualcosa di nuovo. In questo volume tratteremo NON di Circo ma di piccolo Circo, una differenza sottile ma sostanziale. Non del Circo Equestre, quello che si tramanda da quasi due secoli in poche e rinomate famiglie, quello che vanta e esibisce cavallerizzi, numeri ginnici di matrice militaresca, ammaestratori, domatori e quel poco che è rimasto del mondo selvaggio: questo Circo, versione ottocentesca del Circo dell’Antica Roma tutto gare e combattimenti, ha già la sua storia scritta in una vastissima produzione letteraria, cinematografica, pittorica, è presente nei prestigiosi festival internazionali, nei premi d’oro, nel luccichio delle pajettes o del manto lucido dei cavalli lipizzani. Il Piccolo Circo di cui mi onoro di parlarvi non è quasi mai assurto alla gloria, né alle accademie, è stato spesso mal visto da potenti e autorità. Eppure ha origini ancora più nobili e antiche: è nato quando il primo uomo ha gridato di gioia, ha fatto un salto, ha lanciato in aria l’oggetto che aveva in mano… e lo ha ripreso al volo! Gli artisti di piccolo circo sono nientemeno che discendenti di Re Davide il quale saltava e ballava attorno all’Arca, discepoli di Tespi che errava con il suo carro-teatro, eredi dei Saltimbanchi, dei Teatranti di strada, dei Commedianti dell’Arte, dei Giullari, degli Imbonitori e dei Ciarlatani, colleghi che hanno poco o niente da vendere ma che sanno venderlo bene e che hanno gioia da regalare. Quella di piccolo circo è un’arte che si tramanda non da genitori a figli ma da compagno a compagno, non lascia grandi tracce né dinastie anzi, sembra scomparire per poi riaffiorare sempre uguale, sempre diversa… sempre vitale. Come nel Circo Equestre gli artisti del Piccolo Circo hanno voglia di stupire, di meravigliare, di divertire ma non ci sono animali, solo loro: acrobati felini, scimmie equilibriste, foche giocoliere, pinguini, pagliacci. Questo Circo non ha scritto la sua storia con premi e concorsi ma con piccole esperienze di grande valore sociale, nelle corsie degli ospedali come nelle strade di Bucarest, per esempio. Quello che brilla non è l’oro ma gli occhi dei bambini. Grazie a queste ed altre piccole realtà il mondo ha, da poco, capito quanto serio e prezioso sia il sorriso del clown. Non prenderemo quindi sottogamba il compito di redigere questo manuale, sunto di anni di studio e di sperimentazione, di una lunga esperienza maturata al sole delle piazze e ai riflettori dei palcoscenici. Questo lavoro è dedicato a quei giovani che vogliono affrontare questa strada (che, in realtà, è molto spesso una mulattiera perigliosa e irta di ostacoli) ma anche, siamo sicuri, potrà essere di stimolo a genitori ed insegnanti che vogliano rimettersi in gioco magari per dare maggiore efficacia a questo diritto fondamentale per tutti i bambini (anche quelli che hanno troppo) ma necessario per ognuno di noi: il diritto al gioco. | |||||||||