PICCOLO CIRCO

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Bastioni di porta volta, 6
20121 • Milano
MM 2 fermata Moscova

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IL PICCOLO
CIRCO DI MILANO


sorto a coronamento di un progetto iniziato undici anni fa, è una vivace presenza che ha ottenuto ampi consensi a livello istituzionale, mediatico e cittadino. E’ la più importante fucina in Italia di giovani artisti e rinomato palcoscenico per il teatro di strada, ospita numerose iniziative di spettacolo che, nella stagione 2005/06, hanno attirato sotto al tendone più di ventimila cittadini.

Nel novembre 2001 la Piccola Scuola di Circo ha vinto la procedura ad evidenza pubblica, indetta dal Comune di Milano, per l’assegnazione dell’area in Via Montello - Bastioni di P.ta Volta e, agli inizi del 2002, è stata stipulata la convenzione con il Settore Sport per la costruzione di un nuovo impianto sportivo.

In virtù della convenzione stipulata è stato possibile installare, in forma temporanea, un tendone da circo: il Piccolo Circo di Milano.

L’area, è stata consegnata nello stato di fatto in cui si trovava, cosparsa di 250 tonnellate di macerie: l’associazione ha provveduto alla rimozione ed allo smaltimento dei detriti e riqualificato lo spazio dopo aver vinto due distinti concorsi per il sostegno di servizi rivolti all’infanzia (Legge Nazionale 285/97 e Bando Educarte di Fondazione Cariplo).

Nel 2003, la Piccola Scuola di Circo ha ottenuto il finanziamento FRISL della Regione Lombardia per la costruzione di nuovi impianti sportivi (unico progetto finanziato a Milano).

Nel 2004, venuta a conoscenza del progetto del parcheggio, l’Associazione ha raccolto 3500 firme di cittadini a sostegno della scuola e ottenuto l’unanime appoggio del Consiglio Comunale che, con una mozione votata il 24 maggio 2004, invitava Sindaco e Giunta a:

1. Sospendere la procedura di revoca della convenzione.

2. Verificare le possibili aree alternative da destinare a parcheggio nelle zone limitrofe

3. Individuare un'area per ricollocare la PSC nella medesima zona.

Il 23 giugno 05, è stata presentata un’Interrogazione Parlamentare a risposta scritta in merito al vincolo archeologico cui è sottoposta l’area di Via Montello.

L’area è inserita nella "zona sarpi", un quartiere sottoposto a forti tensioni sociali causate dalla presenza di numerose attività commerciali all’ingrosso gestite dalla compagine cinese, una comunità alquanto criptica e separata dalla vita cittadina.

Le arti circensi appartengono strettamente alle due culture e agli spettacoli pomeridiani e serali partecipano numerose famiglie del quartiere; forse per la vicinanza del tendone, forse per l’utilizzo di un linguaggio senza frontiere o per la serena piacevolezza e la semplicità del modo di accogliere le persone (gratuitamente).

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ANALISI URBANISTICO - ARCHITETTONICA

di Jacopo Muzio n.14856, Ordine degli Architetti di Milano

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Pensa che tra Via Montello e Porta Volta, dove è ambientato il quadro “Arlecchinata a Porta Volta”, andavano ad allenarsi durante la settimana i saltimbanchi; così Ernesto Treccani ricorda l’area dove oggi è presente la Piccola Scuola di Circo.

“Arlecchinata a Porta Volta” è un quadro malinconico, di un “amarcord felliniano” che rappresenta un vuoto post bellico.

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Gli amici della Scuola di Circo mi hanno chiesto un parere in merito ai disegni del progetto preliminare del parcheggio.

Ad una prima analisi il progetto, realizzato dalla società Saba Italia SpA di Roma e firmato dall’architetto Claudio Merli di Roma, pone alcuni interrogativi:

1
Nelle tavole è del tutto assente un inquadramento urbanistico che giustifichi la destinazione d’uso dell’area, partendo da un’analisi dei flussi di traffico.

2
Il parcheggio si eleva per quattro piani fuori terra, da un punto di vista imprenditoriale la realizzazione di un manufatto di questo genere è controproducente ed anacronistica. Avrebbe più senso la realizzazione di un parcheggio interrato, con al di sopra un edificio ad uso pubblico che possa completare la cortina edilizia esistente.

3
I prospetti lato strada non hanno alcun rapporto con gli edifici confinanti, né in riferimento alle quote di imposta di gronda, né in rapporto alle quote di interpiano; viceversa è presente una mimesi inutile e formale, ottenuta attraverso la realizzazione di un tetto a falde inclinate, completamente difforme dalle inclinate dei tetti circostanti. Sempre in prospetto, sono presenti, a tratti, curiose aperture di vani finestra, che nulla hanno a che vedere ne con le dimensioni delle finestre milanesi di fine ottocento, riscontrabili nei palazzi limitrofi, né tanto meno con la reale funzione di ventilazione dei comparti parcheggio.

4
Le rampe circolari d’entrata e uscita mezzi, formeranno al piano di calpestio delle curiose lesene per arditi pedoni.

5
Sono presenti in facciata degli eclettici pilastri simil- ghisa per armonizzare il turbolento impaginato delle facciate, di cui non si individua la ragion d’essere.

6
Il progetto ha già ottenuto un parere “favorevole in linea di massima” dalla Soprintendenza Monumentale che ha imposto come unico vincolo la salvaguardia del muro esistente sul lato di Via Montello.

RICOLLOCAZIONE SCUOLA DI CIRCO IN VIA TERZAGHI (MONTESTELLA)

Nella seduta della Commissione Consiliare del 6 aprile 2005 era stata lungamente discussa la concessione di un’area alternativa alla Piccola Scuola di Circo: Via Terzaghi ­ S. Elia al Montestella che tuttavia presentava alcuni problemi d’inquinamento ambientale.

L’area Terzaghi ­ S. Elia (Montestella) è inserita tra le aree “ad elevato rischio di inquinamento ambientale” dal Settore Ambiente del Comune ed è stata stralciata per ben due volte dal piano di riqualificazione del Montestella ma nonostante ciò l’ing. Stefani (Direttore Strade e Parcheggi) aveva sostenuto che l’intervento di bonifica, costo presunto € 100.000, si sarebbe concluso in un paio di mesi e che entro la fine del 2005 sarebbe stato possibile trasferire la scuola nella nuova area.

Una decisione in netta contraddizione con le richieste avanzate dalla Consigliera Capirchio del Consiglio di Zona 1, dai Consiglieri Comunali Pillitteri, Baruffi, Ottolenghi, Fanzago, Cormio, Antoniazzi, nonché dallo stesso Assessore Brandirali.

Il 4 luglio 05 si è svolta la Conferenza di Servizi al Settore Ambiente per valutare il progetto preliminare di bonifica dell’area di Via Terzaghi.

Il progetto preliminare, presentato da Metropolitana Milanese, è stato bloccato e sono state richieste delle indagini supplementari da condursi in contraddittorio con ARPA (Agenzia Regionale per l’Ambiente).

Gli esiti dei nuovi carotaggi hanno imposto un nuovo stop, sarà necessario convocare una nuova Conferenza di Servizi e presentare un nuovo progetto di bonifica.

L’interrogazione all’Assessore Zampaglione e la mozione votata all’unanimità dal Consiglio Comunale e dallo stesso Sindaco, il 23 febbraio 2006 confermano che l’area ipotizzata presenta dei problemi di inquinamento ambientale molto più gravi di quanto ci si aspettasse.

I RICORSI

Il 26 luglio 2005, il Consiglio di Stato ha annullato le due ordinanze con cui il TAR aveva respinto i ricorsi depositati dalla ns. associazione contro il Provvedimento del Sindaco e la gara per la costruzione del parcheggio, sull’area di Via Montello.

Il 25 maggio 2006 il Comune di Milano ha chiesto il rinvio dell’udienza di merito, ammettendo che il trasferimento della scuola al Montestella è un’ipotesi non percorribile...


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